Boxeurs
Martedì 8 Luglio 2008
Sono sudati, i volti tumefatti.
Escono da un nero senza speranza i boxeurs di Fabien Breuil.
Nelle pagine personali di LUIGI WALKER arriva un lavoro, ancora in corso, denso di umanità rappresa. Si capisce subito che questi atleti sono lo specchio dell’autore. Condivide con essi la stessa volontà di lottare, cadere e rialzarsi. Nei loro occhi c’è determinazione. Tuttavia hanno un qualcosa che li rende immuni dalla violenza cieca. In quegli sguardi si legge intensità, sensibilità. Sono esseri umani come tutti gli altri, ma hanno scelto di mettere tra loro e la vita un corpo preparato a tutto.
Intelligentemente Breuil si trattiene dal cantare le lodi di questi pugili. Non mette in scena dei replicanti di Rocky Balboa e non strizza l’occhio al machismo sessista. In questo senso, l’autore dimostra di aver assorbito la lezione di August Sander: l’impassibilità partecipe ovvero saper osservare con tutta l’empatia possibile, ma senza farsene accecare.
Cliccate sulla fotografia qui sotto e buona visione!
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1. pippo | Martedì 8 Luglio 2008 at 10:49
ammazza, questo te corca de botte
2. luigiwalker | Martedì 8 Luglio 2008 at 15:19
3. luca | Martedì 8 Luglio 2008 at 16:14
un po mi assomiglia…sarà lo sguardo….
4. luigiwalker | Martedì 8 Luglio 2008 at 16:17
Sì, anche i pettorali…