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Non c’è Torino senza Spina

©2007 Fulvio Bortolozzo
SPINA CENTRALE  25 FEBBRAIO 2007 /2 Corso Castelfidardo  (collezione GAM Torino)

Ieri sera sono tornato sul luogo del delitto con un paio di allievi.
Visitando con più calma la mostra Torino 011 – Biografia di una città ho potuto soffermarmi su una video-installazione curata dal Comitato Dora/Spina 3 che consiglio a tutti di vedere. Sui tre schermi si narrano visivamente micro-storie di vita quotidiana. Invariabilmente, ogni protagonista esce di casa per una qualche commissione e, invariabilmente, si trova a dover attraversare il deserto urbano che circonda il suo appartamento. Sia egli giovane o anziano, donna o uomo, lavoratore o pensionato deve sempre percorrere centinaia e centinaia di metri per qualsiasi destinazione.


OLIMPIA  30 GENNAIO 2006 Via Orvieto

Si tratta di sensazioni negative che ho provato anch’io durante le lunghe camminate notturne delle serie OLIMPIA (2004-2006) e SPINA CENTRALE (in corso dal 2007). Mi chiedo quindi: “Per quale motivo le conoscenze urbanistiche dei progettisti non impediscono loro di realizzare soluzioni che qualsiasi persona di normale quoziente intellettivo, e banalissimo buon senso, potrebbe già sulla carta definire deliranti?“. Ne consegue: “Per quale motivo, una volta compiuto lo scempio, bisogna aspettare che sorga un Comitato spontaneo di cittadini incazzati (scusatemi il francesismo) e si deve poi spendere diverso altro denaro pubblico per confezionare una grande mostra all’interno della quale sia possibile ospitare il loro punto di vista?“.

Chi volesse commentare questo articolo è pregato di astenersi dalla solita dietrologia italica a base di conflitti d’interessi, varianti di piano “ad personam”, lobbysmo dei costruttori,  ecc. ecc.  Sono tutte illazioni campate in aria. Penso seriamente che tutto venga superato dal vuoto pneumatico totale che per comodità linguistica potrei definire stupidità.

Sì, mi sono rassegnato ad una modifica sostanziale dell’Articolo 1 della nostra bellissima Costituzione:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla stupidità dei suoi cittadini.
La sovranità appartiene ai furbi, che la esercitano nelle forme e nei limiti dei loro privati interessi.

Amen.

4 comments Venerdì 11 Luglio 2008

Torino 011 ovvero la biografia flessibile

biografia e flessibilità

Sabato scorso sono andato all’inaugurazione in contemporanea di due mostre.

Si tratta di eventi organizzati dalle istituzioni torinesi nell’ambito delle iniziative internazionali in corso sul Design e l’Architettura. Le sedi prescelte sono certamente suggestive. Nel caso della mostra TORINO 011. Biografia di una città, curata da Carlo Olmo e Arnaldo Bagnasco per l’Urban Center Metropolitano, è stata occupata una parte delle OGR (Officine Grandi Riparazioni) dismesse qualche anno fa dalle Ferrovie dello Stato. Sono edifici storici dell’architettura industriale e si affacciano sul nuovo grande viale della Spina Centrale. Dovrebbero, si spera presto, diventare sede di un’espansione della GAM per l’Arte contemporanea. Scelta che sarebbe davvero azzeccata perché questi grandi spazi si presterebbero benissimo ad ogni tipo di allestimento ed installazione. L’attuale mostra, in questo senso, è un test riuscito: i contenitori in legno grezzo, chiamati curiosamente “condensatori”, che ospitano le sezioni della mostra danno bene l’idea di quanto si potrebbe fare in futuro.

Nelle ex carceri Le Nuove subito a fianco delle OGR è stata allestita la seconda mostra, curata da Gusta Moura Guedes e intitolata FLEXIBILITY – Design in a fast-changing society. Qui la scelta d’allestimento è orientata ad una scenografia tutta fucsia decisamente “glamour”. Il contrasto con un luogo che fu di pena non poteva essere più marcato. Diversamente dalle OGR dove si respirava un’aria sobria, e persino accademica, qui il timore che subito mi ha assalito è stato quello di vedermi prossimamente immerso in una inattesa “Torino da bere”. Rispetto alla Milano craxiana d’antan, la diversità sarebbe legata all’esibizione di una vita trendy, tecnologica e iPod-like invece che fatta di nani, ballerine e relativi magnaccia. Al solo pensiero, mi è venuto un brivido di nostalgia per quei brutti tempi.

Da alcune fotografie realizzate durante la mia incursione ho ricavato il breve video che si può vedere  qui sotto.

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TORINO 011. BIOGRAFIA DI UNA CITTÀ

Periodo: 29 giugno – 12 ottobre 2008
Sede: OGR, corso Castelfidardo 18, Torino
Orario: da martedì a domenica, 11:00-20:00 (il giovedì fino alle 23:00); chiuso il lunedì.
Biglietto: 5,00 Euro intero; 3,00 Euro ridotto.
Info: +39 011 5537 950; www.urbancenter.to.it

FLEXIBILITY – DESIGN IN A FAST-CHANGING SOCIETY
Periodo: 29 giugno – 12 ottobre 2008
Sede: ex carceri Le Nuove, via Paolo Borsellino 1, Torino
Orario: da martedì a domenica, 11:00-20:00 (il giovedì fino alle 23:00); chiuso il lunedì.
Biglietto: 7,00 Euro intero; 5,00 Euro ridotto (gratuito mercoledì 13:00-15:00)
Info:  www.torinoworlddesigncapital.it

2 comments Lunedì 30 Giugno 2008


 

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