Finisce qui

Luigi Walker conclude il suo percorso culturale, iniziato nel 2006, con l’ultima trasmutazione in forma di blog avvenuta tra il 31 maggio e l’11 luglio 2008. L’identità intermedia attraverso la quale svolgevo varie attività di sostegno all’opera degli autori che andavo via via conoscendo aveva ormai perso troppo del suo slancio iniziale. Durante la scorsa estate ho perciò avvertito l’urgente necessità di fermarmi a riflettere.

Lascio on line questo blog perché da più parti mi è stato richiesto di non annullare la memoria storica di quanto detto e fatto. Luigi Walker per la fotografia contemporanea diviene così una specie di piccolo museo di se stesso. Chi lo desiderasse può rileggere e salvare ciò che ritiene meritevole di essere conservato personalmente.

Ringrazio tutte le persone con le quali ho avuto fin qui il piacere e l’onore di scambiare umanità. Chi volesse continuare a seguirmi, può farlo su un nuovo blog aperto ai primi di ottobre: CAMERA DOPPIA. Un luogo virtuale dove poter fare ogni tanto qualche discorso sulle fotografie e sulla cultura visiva.

Luigi Walker

 

giovedì 23 ottobre 2008 at 16:58 1 commento

Non c’è Torino senza Spina

©2007 Fulvio Bortolozzo
SPINA CENTRALE  25 FEBBRAIO 2007 /2 Corso Castelfidardo  (collezione GAM Torino)

Ieri sera sono tornato sul luogo del delitto con un paio di allievi.
Visitando con più calma la mostra Torino 011 – Biografia di una città ho potuto soffermarmi su una video-installazione curata dal Comitato Dora/Spina 3 che consiglio a tutti di vedere. Sui tre schermi si narrano visivamente micro-storie di vita quotidiana. Invariabilmente, ogni protagonista esce di casa per una qualche commissione e, invariabilmente, si trova a dover attraversare il deserto urbano che circonda il suo appartamento. Sia egli giovane o anziano, donna o uomo, lavoratore o pensionato deve sempre percorrere centinaia e centinaia di metri per qualsiasi destinazione.


OLIMPIA  30 GENNAIO 2006 Via Orvieto

Si tratta di sensazioni negative che ho provato anch’io durante le lunghe camminate notturne delle serie OLIMPIA (2004-2006) e SPINA CENTRALE (in corso dal 2007). Mi chiedo quindi: “Per quale motivo le conoscenze urbanistiche dei progettisti non impediscono loro di realizzare soluzioni che qualsiasi persona di normale quoziente intellettivo, e banalissimo buon senso, potrebbe già sulla carta definire deliranti?“. Ne consegue: “Per quale motivo, una volta compiuto lo scempio, bisogna aspettare che sorga un Comitato spontaneo di cittadini incazzati (scusatemi il francesismo) e si deve poi spendere diverso altro denaro pubblico per confezionare una grande mostra all’interno della quale sia possibile ospitare il loro punto di vista?“.

Chi volesse commentare questo articolo è pregato di astenersi dalla solita dietrologia italica a base di conflitti d’interessi, varianti di piano “ad personam”, lobbysmo dei costruttori,  ecc. ecc.  Sono tutte illazioni campate in aria. Penso seriamente che tutto venga superato dal vuoto pneumatico totale che per comodità linguistica potrei definire stupidità.

Sì, mi sono rassegnato ad una modifica sostanziale dell’Articolo 1 della nostra bellissima Costituzione:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla stupidità dei suoi cittadini.
La sovranità appartiene ai furbi, che la esercitano nelle forme e nei limiti dei loro privati interessi.

Amen.

venerdì 11 luglio 2008 at 10:54 4 commenti

Holga e le altre

[image from: http://candidcamera.free.fr/TOYS/toy_camera_for_baby_japan.jpg%5D

Prendo spunto dal piccolo segnalibro gentilmente postato da Rosa Maria Puglisi nel suo blog Lo specchio incerto, per ricordare ai miei lettori che la discussione iniziata giorni fa  sulla Holga è andata avanti.

Per leggerla, e magari intervenire, cliccare qui o sul coloratissimo giocattolino giapponese che apre l’articolo.

mercoledì 9 luglio 2008 at 16:03 2 commenti

Boxeurs

Sono sudati, i volti tumefatti.
Escono da un nero senza speranza i boxeurs di Fabien Breuil.
Nelle pagine personali di LUIGI WALKER arriva un lavoro, ancora in corso, denso di umanità rappresa. Si capisce subito che questi atleti sono lo specchio dell’autore. Condivide con essi la stessa volontà di lottare, cadere e rialzarsi. Nei loro occhi c’è determinazione. Tuttavia hanno un qualcosa che li rende immuni dalla violenza cieca. In quegli sguardi si legge intensità, sensibilità. Sono esseri umani come tutti gli altri, ma  hanno scelto di mettere tra loro e la vita un corpo preparato a tutto.
Intelligentemente Breuil si trattiene dal cantare le lodi di questi pugili. Non mette in scena dei replicanti di Rocky Balboa e non strizza l’occhio al machismo sessista. In questo senso, l’autore dimostra di aver assorbito la lezione di August Sander: l’impassibilità partecipe ovvero saper osservare con tutta l’empatia possibile, ma senza farsene accecare.

Post Scriptum
4 febbraio 2013 – L’autore ritiene che la versione di questo progetto pubblicata nel 2008 non sia più adeguata. Per cui l’ho tolta. La memoria storica non sempre è ben accetta.

Boxeurs
©2008 Fabien Breuil

martedì 8 luglio 2008 at 8:39 4 commenti

Un “fratello della notte”

Segnalo un autore tedesco che sento molto vicino nell’osservazione dell’ambiente urbano notturno. Si tratta di Simon Menner ed il suo lavoro che più ho apprezzato è Nameless Streets.

©2005 Simon Menner

Devo la sua conoscenza al blog di Andy Frazer, il quale dichiara a sua volta un debito con il blog di Colberg. Trovo che una cosa veramente meravigliosa della rete sia proprio questo tam tam virtuoso che consente di superare le barriere delle lobby locali e delle consorterie mediatiche.

lunedì 7 luglio 2008 at 10:48 2 commenti

Nato il 4 di luglio

No, non mi riferisco a Tommaso Crociera, come lo chiama mio fratello, ma ad un caro amico che oggi festeggia il compleanno. Il periodo in cui capita questo evento non è dei suoi migliori, ma è un bravo “aviatore esistenziale” e quindi spero proprio di vederlo presto cabrare verso quote più alte e felici.

©2004 Fulvio Bortolozzo
27 dicembre 2004 /3,  Paris (France)

Per mandargli il mio augurio di buon compleanno, gli dedico questa inedita Scena di passaggio.

venerdì 4 luglio 2008 at 10:17 1 commento

Apriti IED!

Sì, lo so, ci insegno ormai da dieci anni e quindi sarebbe fin troppo scontato che ne parlassi bene, ma ieri sono rimasto molto colpito dai lavori messi in mostra allo APRITI IED della sede di Torino.

A cominciare dalle realizzazioni dei ragazzi di Transportation Design. Presentano modelli così interessanti da mettere voglia di vederli subito in circolazione o anche di farne dei protagonisti di nuovi film d’animazione, sul genere di quel  TRON del 1982 che portò sullo schermo veicoli, per l’epoca, veramente futuribili.

Anche Industrial Design propone diversi oggetti seducenti. Personalmente, sono rimasto affascinato da una fotocamera digitale a guscio che mi ha riportato alla mente il mitico Uovo Olympus.

Ogni settore della scuola mette in mostra cose meritevoli d’attenzione, compresi quelli in cui insegno. Qui però sono nel pieno del conflitto d’interessi e quindi evito ogni parere. Tra l’altro ho preferito presenziare “disarmato” all’evento, perciò le immagini che accompagnano questo post le ho realizzate rifotografando a modo mio alcuni dettagli della pubblicazione IED Job placement paper distribuita ieri agli intervenuti.

In sintesi, penso proprio che fare un salto allo IED durante l’estate per dare una sbirciatina alle cose fatte dagli studenti possa essere un’esperienza davvero piacevole.

_
APRITI IED
Periodo: 1° luglio – 30 settembre 2008
Sede: IED, via San Quintino 39, Torino
Info: +39 011 541111; info@torinoied.it

mercoledì 2 luglio 2008 at 10:48

Torino 011 ovvero la biografia flessibile

 

Sabato scorso sono andato all’inaugurazione in contemporanea di due mostre.

Si tratta di eventi organizzati dalle istituzioni torinesi nell’ambito delle iniziative internazionali in corso sul Design e l’Architettura. Le sedi prescelte sono certamente suggestive. Nel caso della mostra TORINO 011. Biografia di una città, curata da Carlo Olmo e Arnaldo Bagnasco per l’Urban Center Metropolitano, è stata occupata una parte delle OGR (Officine Grandi Riparazioni) dismesse qualche anno fa dalle Ferrovie dello Stato. Sono edifici storici dell’architettura industriale e si affacciano sul nuovo grande viale della Spina Centrale. Dovrebbero, si spera presto, diventare sede di un’espansione della GAM per l’Arte contemporanea. Scelta che sarebbe davvero azzeccata perché questi grandi spazi si presterebbero benissimo ad ogni tipo di allestimento ed installazione. L’attuale mostra, in questo senso, è un test riuscito: i contenitori in legno grezzo, chiamati curiosamente “condensatori”, che ospitano le sezioni della mostra danno bene l’idea di quanto si potrebbe fare in futuro.

Nelle ex carceri Le Nuove subito a fianco delle OGR è stata allestita la seconda mostra, curata da Gusta Moura Guedes e intitolata FLEXIBILITY – Design in a fast-changing society. Qui la scelta d’allestimento è orientata ad una scenografia tutta fucsia decisamente “glamour”. Il contrasto con un luogo che fu di pena non poteva essere più marcato. Diversamente dalle OGR dove si respirava un’aria sobria, e persino accademica, qui il timore che subito mi ha assalito è stato quello di vedermi prossimamente immerso in una inattesa “Torino da bere”. Rispetto alla Milano craxiana d’antan, la diversità sarebbe legata all’esibizione di una vita trendy, tecnologica e iPod-like invece che fatta di nani, ballerine e relativi magnaccia. Al solo pensiero, mi è venuto un brivido di nostalgia per quei brutti tempi.

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TORINO 011. BIOGRAFIA DI UNA CITTÀ

Periodo: 29 giugno – 12 ottobre 2008
Sede: OGR, corso Castelfidardo 18, Torino
Orario: da martedì a domenica, 11:00-20:00 (il giovedì fino alle 23:00); chiuso il lunedì.
Biglietto: 5,00 Euro intero; 3,00 Euro ridotto.
Info: +39 011 5537 950; www.urbancenter.to.it

FLEXIBILITY – DESIGN IN A FAST-CHANGING SOCIETY
Periodo: 29 giugno – 12 ottobre 2008
Sede: ex carceri Le Nuove, via Paolo Borsellino 1, Torino
Orario: da martedì a domenica, 11:00-20:00 (il giovedì fino alle 23:00); chiuso il lunedì.
Biglietto: 7,00 Euro intero; 5,00 Euro ridotto (gratuito mercoledì 13:00-15:00)
Info:  www.torinoworlddesigncapital.it

lunedì 30 giugno 2008 at 10:46 2 commenti

Scene di passaggio (Soap Opera)

22 giugno 2008, Juan Les Pins (France) ©2008 Fulvio Bortolozzo
22 giugno 2008, Juan Les Pins (France)

23 giugno 2008, Juan Les Pins (France)   ©2008 Fulvio Bortolozzo
23 giugno 2008, Juan Les Pins (France)

venerdì 27 giugno 2008 at 9:40 2 commenti

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