Archive for settembre, 2007

Giovanna Gammarota – Sopraluoghi in Lucania.

All’inizio degli anni Sessanta Pier Paolo Pasolini si reca in Terra Santa. Ne scaturisce il documentario Sopraluoghi in Palestina, che doveva, nelle intenzioni del produttore, avere la funzione di illustrare le possibili location per il progetto di trasposizione cinematografica del “Vangelo secondo Matteo”.

Pasolini è in imbarazzo e “deluso”: dal punto di vista della ricerca dei luoghi essenziali alla sua ricostruzione della Terra Santa. Di questi luoghi egli dice: “Credevo di trovare paesaggi monumentali e invece trovo una collina brulla e spelacchiata”.

Pasolini torna così nel “nostro sud”. I paesaggi sono molto simili: si affacciano sullo stesso mare, ma qui trova maggiore coerenza.

A più di quaranta anni di distanza quel paesaggio è ancora lì: intatto. Attraverso la contemplazione di questi luoghi si incontra ancora quella spiritualità di tipo estetico che tanto aveva emozionato Pier Paolo Pasolini.

Giovanna Gammarota

(Estratto il 6 settembre 2007 dal testo di presentazione del progetto)

 

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giovedì 6 settembre 2007 at 19:24

Ottavia Castellina – Flatmates.

Questo progetto fa luce su un fenomeno marginale ma culturalmente interessante della società contemporanea londinese.

La categoria dei flatmates viene qua considerata come una distinta fascia sociale, i cui rappresentanti principali appartengono a quella fetta della popolazione di Londra che di fatto non è londinese. Si tratta di quei “cittadini-passeggeri”, il cui passaggio si è sedimentato negli anni.

Da questa cornice sociale si diparte una ricerca di stampo sociologico. “Flatmates” è, infatti, soprattutto un progetto sulla persona e sul suo universo privato. Le foto apparentemente rubate dallo spioncino di una parete, sono invece precise messe in scena della quotidianità di ognuno. Un occhio lontano coglie la persona nella sua stanza, intenta a recitare la parte di se stessa. Mentre un occhio ravvicinato si rivolge a catturare il dettaglio, la still life domestica che “racconta” un pezzo di storia.

Questi dìttici sono il nostro specchio, l’immagine di noi che non sapevamo di aver creato. Protagonisti assoluti: gli oggetti, ignari depositari della nostra personalità e portavoci del nostro passato, dei nostri gusti ed interessi. A loro il compito di parlare per noi.

Ottavia Castellina

(Estratto il 6 settembre 2007 dal testo di presentazione del progetto)

 

giovedì 6 settembre 2007 at 17:51


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