Non c’è Torino senza Spina

venerdì 11 luglio 2008 at 10:54 4 commenti

©2007 Fulvio Bortolozzo
SPINA CENTRALE  25 FEBBRAIO 2007 /2 Corso Castelfidardo  (collezione GAM Torino)

Ieri sera sono tornato sul luogo del delitto con un paio di allievi.
Visitando con più calma la mostra Torino 011 – Biografia di una città ho potuto soffermarmi su una video-installazione curata dal Comitato Dora/Spina 3 che consiglio a tutti di vedere. Sui tre schermi si narrano visivamente micro-storie di vita quotidiana. Invariabilmente, ogni protagonista esce di casa per una qualche commissione e, invariabilmente, si trova a dover attraversare il deserto urbano che circonda il suo appartamento. Sia egli giovane o anziano, donna o uomo, lavoratore o pensionato deve sempre percorrere centinaia e centinaia di metri per qualsiasi destinazione.


OLIMPIA  30 GENNAIO 2006 Via Orvieto

Si tratta di sensazioni negative che ho provato anch’io durante le lunghe camminate notturne delle serie OLIMPIA (2004-2006) e SPINA CENTRALE (in corso dal 2007). Mi chiedo quindi: “Per quale motivo le conoscenze urbanistiche dei progettisti non impediscono loro di realizzare soluzioni che qualsiasi persona di normale quoziente intellettivo, e banalissimo buon senso, potrebbe già sulla carta definire deliranti?“. Ne consegue: “Per quale motivo, una volta compiuto lo scempio, bisogna aspettare che sorga un Comitato spontaneo di cittadini incazzati (scusatemi il francesismo) e si deve poi spendere diverso altro denaro pubblico per confezionare una grande mostra all’interno della quale sia possibile ospitare il loro punto di vista?“.

Chi volesse commentare questo articolo è pregato di astenersi dalla solita dietrologia italica a base di conflitti d’interessi, varianti di piano “ad personam”, lobbysmo dei costruttori,  ecc. ecc.  Sono tutte illazioni campate in aria. Penso seriamente che tutto venga superato dal vuoto pneumatico totale che per comodità linguistica potrei definire stupidità.

Sì, mi sono rassegnato ad una modifica sostanziale dell’Articolo 1 della nostra bellissima Costituzione:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla stupidità dei suoi cittadini.
La sovranità appartiene ai furbi, che la esercitano nelle forme e nei limiti dei loro privati interessi.

Amen.

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Holga e le altre Luigi Walker per la fotografia contemporanea

4 commenti

  • 1. Fabrizio  |  venerdì 11 luglio 2008 alle 13:42

    Il problema che hai sollevato mi tocca da vicino, perchè anche non abitando nella spina 3, devo portarci mio figlio al nido tutti i giorni.
    Un passo del tuo pensiero però non mi è chiaro. Prima preghi di astenersi dai soliti commenti indignati e semplici illazioni e poi suggerisci di modificare la costituzione indicando che la sovranità appartiene ai furbi. Mi sembra un controsenso oppure c’è qualcosa del tuo discorso che non ho capito ?

    Sinceramente non riesco a darmi una spiegazione di quello che è successo. Forse è semplicemente dovuto ad un mix esplosivo di pressapochismo ed interessi “privati” degli enti “comunali” e delle imprese costruttrici e del troppo distacco fra la gente e le “istituzioni” che determina un mancato controllo. (Continuo a chiedermi perchè nel caso della TAV o del grattacielo San Paolo sia scoppiato tutto quel casino mentre per la spina 3 no ? Forse perché nei primi due casi i progetti toccano la vita diretta di cittadini che vivono ed abitano nella zona, mentre la spina 3 prima della ristrutturazione era praticamente disabitata? )
    Lo so che è un pensiero banale, ma credo bisognerebbe conoscere qualcuno “di dentro” per capire la serie di eventi che ha portato a tutto questo …

    Fabrizio

  • 2. luigiwalker  |  venerdì 11 luglio 2008 alle 19:11

    Ciao Fabrizio,
    l’apparente contraddizione del mio pensiero nasconde in realtà un’ironia amara.

    Probabilmente, con un lavorio molto lungo e paziente si potrebbe ricostruire in modo ragionevole il percorso “logico” che ha portato ai risultati odierni. Resta il fatto, secondo me, che al fondo di tanti mali pubblici c’è un vuoto impressionante che affonda le sue lunghe radici nella stupidità.

    Il furbo ha bisogno della stupidità come il pesce dell’acqua. Di solito si pone in antitesi la furbizia con l’onestà, ma lo ritengo un errore. Solo l’intelligenza può opporsi alle furberie. L’onesto, se è stupido, soccombe sempre e, peggio, alimenta nel furbo la convinzione di essere onnipotente e impunibile.

    Grazie del tuo commento Fabrizio e alla prossima.

  • 3. ezio boero  |  giovedì 7 agosto 2008 alle 22:33

    Faccio parte del comitato spontaneo di cittadini,denominato comitato dora spina tre, che da 4 anni opera nella zona.
    Nulla a che fare col comitato comunale, successivamente creato, che ha prodotto l’installazione di Torino 011 che illustra il non-luogo che essi stessi hanno creato.
    Il problema di Spina tre oggi è che nessun politico eletto dai cittadini risponde dei problemi ben visibili fin dal progetto iniziale. Un progetto che oggi è orfano di padri, tanto che, con grande nonchalance, viene appunto prodotto un video, apparentemente critico della situazione, creato dagli stessi Enti che meglio farebbero ad occuparsi e a risolvere i problemi, di servizi pubblici, di vivibilità, di senso di appartenenza, della gente che abitava e che è venuta a vivere in zona.
    Cioè a fare l’attività per cui li abbiamo eletti.
    Chi volesse approfondire le nostre opinioni ed iniziative, del tutto autofinanziate, il nostro sito è: http://www.comitatodoraspina3.it
    ezio

  • 4. luigiwalker  |  lunedì 11 agosto 2008 alle 17:57

    Caro Ezio,
    ti ringrazio molto per il tuo commento e per aver nuovamente segnalato il vostro sito che consiglio a tutti di visitare.

    Sono impressionato da come l’amministrazione comunale di Torino si sta muovendo nei confronti degli abitanti di Spina 3.
    Per mia parte, continuerò a venire nella vostra zona per continuare a fotografarne i luoghi nell’ambito della serie “Spina Centrale” e sto meditando di estendere il lavoro anche all’osservazione diurna. Nel caso ne sentissi il bisogno, mi farò vivo con te e il vostro comitato per comprendere meglio la situazione del quartiere.

    Grazie ancora e in bocca al lupo per tutto!


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